multa semaforo rosso

Il Codice della Strada prevede una serie di sanzioni per gli automobilisti che commettono comportamenti errati quando sono alla guida: un classico esempio è rappresentato dalla multa per semaforo rosso. Vediamo quanto costa in termini monetari e scopriamo se ci sono delle conseguenze anche per quanto riguarda i punti della patente.

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pagamenti in contanti

Quella contro l’evasione fiscale è una guerra che lo stato italiano combatte ormai da diversi anni. Uno degli strumenti con cui viene condotta questa battaglia è l’impostazione dei limiti ai pagamenti in contanti. Si tratta di una misura molto chiacchierata, ma che bisogna assolutamente rispettare per evitare accertamenti e sanzioni.

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bollo auto non pagato

Fare a meno della macchina è praticamente impossibile ai giorni nostri: avere un proprio mezzo di trasporto permette di muoversi in completa autonomia per ogni necessità, però comporta anche una serie di costi ed adempimenti. Tra questi c’è anche la tassa sul possesso dell’automobile, nota anche come bollo auto. Cerchiamo di scoprire cosa comporta il bollo auto non pagato. Vediamo quali conseguenze ci possono essere e quali sanzioni vengono applicate.Continua a leggere

dropshipping senza partita iva

Negli ultimi tempi si è sentito parlare molto spesso di dropshipping: sull’argomento c’è molta curiosità, ma anche tanta confusione. Il fenomeno sta prendendo piede anche nel nostro Paese, ma ci sono ancora tante cose da chiarire, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto fiscale: si può fare dropshipping senza partita IVA? E come si pagano le tasse? Cerchiamo di dare una risposta a queste domande.

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Il regime forfettario è un regime fiscale che consente ai cittadini che aprono una partita iva individuale di avere delle agevolazioni economiche. Risulta vantaggioso per molti contribuenti, è necessario però capire come funziona e a chi si rivolge per poter sfruttare i benefici del regime forfettario.

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730 precompilato

Ormai da un po’ di tempo è stato introdotto il 730 precompilato: l’idea era quella di semplificare la vita dei contribuenti, ma non è affatto difficile perdersi nelle procedure telematiche, soprattutto per chi non ha molta dimestichezza con il web ed i computer. Vediamo come fare l’accesso per scaricare, controllare, completare ed eventualmente correggere il modello 730 precompilato.

Come accedere al 730 precompilato

Con il passare del tempo la precompilazione del modello 730 è diventata sempre più accurata; quest’anno, ad esempio, tra le spese mediche già inserite dal sistema ci sono anche quelle sostenute per prestazioni presso fisioterapisti, dietisti, igienisti dentali e altro ancora. La prima cosa da chiarire però riguarda l’accesso: come fanno i contribuenti a visionare la loro dichiarazione dei redditi online?

È fondamentale essere in possesso di almeno una di queste credenziali: PIN di Fisconline, identità SPID, Carta Nazionale dei Servizi, credenziali dispositive rilasciate dall’INPS, dalla Guardia di Finanza o da altri soggetti abilitati dall’Agenzia delle Entrate.

Grazie a queste credenziali, a partire da una data indicata dall’Agenzia delle Entrate (nel 2020 era il 5 maggio), è possibile accedere all’area riservata del portale dell’Agenzia stessa. Una volta fatto l’accesso sarà possibile visionare il modello e controllare i dati già caricati.

Tra questi ci saranno i redditi percepiti (i cui dati vengono ricavati dalle Certificazioni Uniche trasmesse all’Agenzia dai datori di lavoro o dagli enti pensionistici) e le spese da portare in detrazione. Il contribuente ha la possibilità di apportare delle modifiche: può farlo, ad esempio, se tra i dati inseriti nel 730 precompilato mancano delle spese sostenute o se gli importi indicati non corrispondono con quelli reali.

Come modificare o completare la dichiarazione online

Nel periodo tra la data in cui è possibile l’accesso e la scadenza prevista dall’Agenzia delle Entrate (che per il 2020 era il 14 maggio), il contribuente ha la possibilità di:

  • modificare o accettare ed inviare la dichiarazione precompilata;
  • sfruttare il servizio di compilazione assistita per correggere o aggiungere gli oneri deducibili e detraibili;
  • modificare il modello.

Ma è prevista anche la possibilità di annullare il 730 già inviato: si può fare una volta sola ed entro i termini fissati dall’Agenzia (per il 2020 è stato possibile annullare il modello già inviato tra il 25 maggio ed il 22 giugno). La dichiarazione “definitiva” va poi inviata entro un termine preciso (che per il 2020 è il 30 settembre). La data in cui si invia il modello 730 ha effetti sui rimborsi: prima si trasmette la dichiarazione e prima arriveranno i rimborsi.

conservatoria dei registri immobiliari

Nel corso degli anni il sistema immobiliare di un territorio può modificarsi, con nuove costruzioni, passaggi di proprietà, accensione i ipoteche e così via; tutti gli atti e le scritture che fanno riferimento ai beni immobiliari di una determinata area vengono conservati presso la Conservatoria dei registri immobiliari. Vediamo di cosa si tratta, dove si trova e che servizi può offrire al pubblico.

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fondo svalutazione crediti

I crediti che hanno una natura commerciale devono essere esposti in bilancio al loro presunto valore di realizzo; per rispettare questa regola fissata dall’articolo 2426 del Codice Civile, per correggere il valore dei crediti che in contabilità vengono indicati con il loro valore nominale si può ricorrere al fondo svalutazione crediti. I questa pagina verrà spiegato di cosa si tratta, a cosa serve e come si calcola: vederemo anche come si utilizza con un piccolo esempio.

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rimborso iva trimestrale

Nel corso della sua attività, un contribuente può accumulare un credito Iva: questo credito può essere utilizzato per la compensazione oppure è possibile richiedere il rimborso. Vediamo come si effettua il rimborso Iva trimestrale: come deve essere fatta la domanda, quale modello bisogna utilizzare ed entro quali scadenze deve essere fatta la richiesta.Continua a leggere

Successione necessaria e legittima

Capita spesso che quando si parla di successione si crei un po’ di confusione; sappiamo che la legge indica i cosiddetti legittimari (il coniuge, i figli e gli ascendenti legittimi) a cui viene sempre riservata una quota del patrimonio del defunto. A seconda della presenza o meno di un testamento si parla di successione necessaria e di successione legittima: vediamo in cosa consistono e quali sono le differenze.Continua a leggere