Trading su MPS: cosa si nasconde dietro i rialzi?

A Piazza Affari torna alta l’attenzione sui titoli bancari. Più di qualche esperto di trading online, infatti, ha espresso le proprie titubanze sui rialzi di questi giorni della più antica banca del mondo, che in questo 2016 ha toccato il fondo.

Ancora una volta parliamo di Banca Mps, che continua la sua corsa dopo la volata registrata dalle azioni la scorsa settimana. Chi si occupa di investimenti, e in particolare di Trading professionale, sa quanto il titolo della banca toscana abbia perso nel corso del 2016. Ma, questa volta, sia di fronte ad una volata pari a quasi al 60%.

A dimostrazione di quanto sia forte la speculazione sui titoli bancari a Piazza Affari, va ricordato come i titoli, che questa mattina non riuscivano a far prezzo, segnano subito dopo pranzo, un rialzo a doppia cifra, tra scambi record e un’euforia che, aprima vista, potrebbe apparire ingiustificata.

Ma la prima regola di chi si occupa di trading, a qualsiasi livello, è quella di capire sempre cosa si cela dietro i rialzi o i ribassi di borsa. Proprio per questo è giusto ricordare alcune importanti considerazioni. Oggi il consiglio di amministrazione dell’istituto approverà i conti dei primi nove mesi e varerà il piano di rilancio di una banca che, nel corso degli anni, è stata saccheggiata di tutti i suoi asset. Secondo indiscrezioni di stampa (ma non solo) alcuni fondi di investimento (sembrerebbe del Qatar) potrebbero investire qualcosa come 2 miliardi di euro nell’ambito del progetto di rafforzamento patrimoniale della banca.

Ma non finisce qui. Altre fonti del settore finanziario farebbero trapelare la notizia che ci sia un cospicuo investimento in essere (si parla di oltre 1 miliardo di euro) da parte del fondo di George Soros e dal finanziere John Paulson. Parliamo di 2 pezzi grossi della finanza internazionale che, in questo modo, metterebbero le mani sulla più antica banca del mondo.

Sulla scia di quanto accaduto a MPS, fanno registrare delle ottime performance di borsa anche gli altri istituti di credito e, in particolare, Banco Popolare, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca. Come si evolverà la situazione, ovviamente, non ci è dato saperlo. Quello che possiamo dire è che, ancora una volta, le borse ci dimostrano come i mercati siano volatili e la strategia di non anticipare i trend ma di seguirli sia sempre quella più corretta da portare avanti.

Come tutto, del resto, anche il trading online subisce l’evoluzione dei tempi. I traders che sapranno adeguarsi riusciranno a ritagliarsi una fetta importante della torta, per tutti gli altri resteranno le briciole.