Notifica a mezzo PEC: ecco come farla e quando è necessaria

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Il mondo virtuale è sempre più usato per velocizzare e snellire le procedure di via legale. Il modo studiato per riuscire a garantire questo tipo di procedura, è la famosa PEC.

Essa è un indirizzo e-mail certificato in cui viene richiesto un pagamento, di circa 10 euro all’anno, per garantire la certificazione. Può appartenere ad una persona fisica o a un’azienda. Anzi le aziende sono quelle che, per legge, dovrebbero averla considerando proprio che gli enti ormai hanno attivato questo tipo di servizio.

Grazie alla certificazione di originalità della PEC ognuno di noi può richiedere delle notifiche quando si trova a doversi scontrare con delle richieste legali.

Verificare l’indirizzo PEC

Prima di inviare una notifica a mezzo PEC dovete sapere che la vostra e-mail deve essere PEC, ma anche quella del ricevente. Se quest’ultimo non ha una PEC potrà dire che non l’ha ricevuta, che è finita in SPAM oppure che vi siete sbagliati con l’indirizzo. Infatti, la mail che riceve la notifica, non essendo PEC, non ha il monitoraggio dell’invio della mail.

Ecco la grande differenza tra un indirizzo di e-mail normale o classico e quello della PEC, cioè la tracciabilità.

Tant’è che quando ci sono aziende sprovviste di PEC è il caso di valutare quali sono gli acquisti o i contratti che state concludendo con essa. Se sarà poi necessario inoltrare delle notifiche o richiedere pagamenti e rimborsi, dovrete rivolgervi ad un avvocato poiché non avete una PEC a cui rivolgervi.

A cosa serve e quando farla?

Esattamente a cosa serve fare una notifica a mezzo PEC? In realtà è un’azione che possiamo fare tutti e che ha velocizzato incredibilmente gli atti giudiziari. Siccome vogliamo mostrare che effettivamente un privato, il cittadino medio, ne può avere bisogno, facciamo un esempio.

Notifica a mezzo PEC, quando è necessaria?

Un esempio classico di utilizzo della notifica a mezzo PEC è il seguente. Vivete in un appartamento in affitto. Dopo varie discussioni con il padrone di casa, che non vuole fare dei lavori di ristrutturazione oppure di adeguamento alla sicurezza, volete lasciare subito casa. In questo caso cosa fare? Il padrone di casa vi minaccia che comunque gli dovete dare 6 mesi di avviso. Però in questo caso è lui a non avere ragione perché voi state lasciando l’abitazione a causa di un suo totale disinteresse.

Invece di rivolgervi ad un avvocato, scrivete una mail dove affermate che la casa ha tanti problemi e necessita di una ristrutturazione, non trovate un accordo con il proprietario e volete lasciare l’abitazione. Inoltre richiedete le restituzioni delle cauzioni. L’email deve essere inviata come notifica a mezzo PEC.

La consegna della notifica PEC avviene in pochi minuti. Avete già tutto quello che vi serve in giudizio per far valere i vostri diritti. Il giorno dopo sicuramente il proprietario di casa vi chiamare per rispettare quello che è stato scritto nella notifica a mezzo PEC.