DPI investment: conviene investire in diamanti? Come? Dove controllare il loro valore?

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In ogni momento in cui risparmiatori e investitori vivono un momento di incertezza si rivolgono a investimenti considerati relativamente sicuri. Spesso la loro attenzione si rivolge verso i beni rifugio, ovvero le materie prime fisiche, tra cui rientrano anche i diamanti. Date le recenti vicende giudiziarie che hanno visto al centro dei riflettori la DPI Investment, si riapre l’interesse (o il disinteresse) per i diamanti da investimento. In molti si stanno quindi chiedendo se conviene investire in diamanti e, se sì, come farlo e dove controllare il loro valore. Ecco le risposte.

DPI Investment sotto accusa per truffa sui diamanti

La società DPI, Diamond Private Investment, nasce nel 2005. Nel giro di poco tempo è riuscita ad affermarsi nel campo degli investimenti nei diamanti attraverso il sistema bancario, raggiungendo più di 30 mila clienti in Italia. Alla base del suo successo gli accordi stretti con diversi istituti di credito nazionali, che li hanno portati a interagire con tutti quegli investitori e risparmiatori interessati ai diamanti quale bene rifugio in cui investire.

Nel 2017 sia DPI S.p.A. che IDB S.p.A. (entrambe società operanti nel settore degli investimenti nei diamanti) sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per violazione dei diritti dei consumatori. Ciò in quanto le due società, tramite gli istituti bancari tramite i quali proponevano l’investimento nei diamanti ai risparmiatori, offrivano pubblicità e informazioni ingannevole. Sia i prezzi che le quotazioni, l’andamento del mercato, la possibilità di una facile liquidazione e le qualifiche delle due società erano infatti presentati in modo ingannevole e omissivo.

Questa situazione ha portato a ulteriori indagini che hanno portato ancora una volta DPI investment e IDB al centro di vicende giudiziarie. Migliaia di risparmiatori si erano infatti affidati a queste due realtà aziendali per acquistare diamanti in cui investire. Per farlo, si erano rivolti agli istituti di credito che facevano da intermediari, tra cui Unicredit, Banca Intesa, Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm. Successivamente, però, era emersa la notevole differenza di prezzo tra i diamanti acquistati in questo modo e il loro reale valore di mercato.

In media, i prezzi per questi diamanti risultavano superiori rispetto al loro valore del 40%, in alcuni casi anche del 70%. Nel corso delle indagini è stato appurato che sia IDB S.p.A. che DPI S.p.A. pubblicavano a pagamento sui principali quotidiani di economia e finanza dei listi e delle quotazioni sui diamanti non ufficiali, bensì formulate dalle stesse società. Queste quotazioni venivano poi utilizzate dagli istituti di credito per pubblicizzare l’investimento.

Buona parte dei risparmiatori hanno avuto contezza della truffa solo in seguito alla dichiarazione di fallimento della società IBD S.p.A.. Nella maggior parte dei casi le denunce si sono conclude con un ristoro economico nei loro confronti, in altri è stato l’istituto di credito stesso a rimborsare quanto dovuto, mentre in alcuni casi le trattative persistono e trovano una forte resistenza da parte degli stessi istituti.

Conviene investire nei diamanti?

Al di là delle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolta la DPI Investment, i diamanti da investimento restano una scelta ritenuta saggia secondo molti risparmiatori. Al pari delle altre materie prime fisiche preziose come oro e argento, i diamanti rappresentano infatti un’alternativa di investimento reputata valida.

Ci sono infatti diversi aspetti che fanno dei diamanti una scelta piuttosto popolare. Essendo un bene fisico, possono essere detenuti, dando quindi un maggiore senso di sicurezza. E non solo: i diamanti possono essere indossati, sfruttando appieno il loro valore giorno per giorno, al contrario di altri investimenti che sono invece solo “sulla carta”. Questo aspetto ha anche un altro risvolto positivo.

Benché anche i diamanti, al pari di altre materie prime fisiche preziose come oro e argento, a livello economico debbano sottostare alle variazioni dell’inflazione, restano comunque degli oggetti di valore da poter utilizzare nel frattempo che la situazione diventi più favorevole.

Resta però aperta la questione dell’incertezza in relazione al reale valore dei diamanti e su come investire in diamanti. Non esistono infatti delle quotazioni dei diamanti come avviene per le altre materie prime sul mercato, ma solo un listino prezzi (Rapaport). Questo listino è però incompleto e non può essere preso come punto di riferimento assoluto. L’ideale è fare una ricerca approfondita e comparare i prezzi, sia per l’acquisto che per la vendita, dal momento che vendere diamanti è molto più difficile rispetto a comprarli.